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L'incredibile Trattato dell'Inganno La Francia, desiderando impiantarsi nel Mediterraneo per ragioni strategiche, trovò l'opportunità politica di impadronirsi della Còrsica quando la Repubblica di Genova, cacciata dalla Còrsica e oppressa dai debiti, si rivolse al Re di Francia in cerca d'aiuto. Secondo i termini del Trattato di Versailles, firmato il 15 maggio 1768, la Francia prestava due milioni di Lire a Genova che, come garanzia, offriva la Còrsica, pur non possedendola più. Presa conoscenza del Trattato di Versailles, Pasquale Paoli riunì una Consulta a Corte il 22 maggio e commentò: "Mai un popolo ha subito un oltraggio più sanguinoso... Non sappiamo chi detestare di più, chi ci vende o chi ci compra... Li confondiamo nel nostro cuore, poiché ci trattano con uguale disprezzo..." Ben decisi a difendere la loro indipendenza, i Còrsi riportarono numerose vittorie contro le truppe francesi. La più celebre fu quella di Borgo, il 5 ottobre 1768, ove le armate francesi dovettero battere in ritirata davanti alla combattività dei reggimenti Còrsi. Ma, superiori in numero ed in armi, le truppe francesi riportarono una vittoria decisiva l'otto maggio 1769 a Ponte Novo. Con le truppe Còrse in rotta, Pasquale Paoli, costretto all'esilio, lascia la Còrsica verso l'Inghilterra il 13 giugno 1769. La Còrsica perde in un sol colpo la sua indipendenza e vede i cittadini della sua democrazia declassati a sudditi di Luigi XV. La vittoria militare dell'aggressore Francese e l'esilio di Pasquale Paoli non significarono d'altra parte che la Còrsica fosse doma. Le numerose insurrezioni che scoppiarono nell'Isola furono sempre selvaggiamente represse e non si conteranno i villaggi saccheggiati ed incendiati, gli omicidi, gli stupri, le impiccagioni, le deportazioni e gli altri soprusi propri di ogni conquista.
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traduzione di Petru u Romanu |
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